Podismo Umbria, salta contro antidoping squalificato per 8 anni – Corriere dell’Umbria

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Yassin El Khalil tesserato con la Policiano Arezzo è di Pietralunga

Lorenzo Fiorucci

23 ottobre 2020

Squalificato dal 19 ottobre 2020 al 18 ottobre 2028. Il podista Yassin El Khalil, 28 anni, paga caro il fatto di aver saltato un controllo antidoping. El Khalil ha la cittadinanza italiana e risiede a Pietralunga ed è tesserato per la società Up Policiano di Arezzo. Ora si attende la decisione di un eventuale ricorso in appello. Sono due i provvedimenti presi dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping. Con il primo, El Khalil (tesserato Fidal), viene squalificato per quattro anni, dal 19 ottobre 2020 al 18 ottobre 2024: “per la violazione delle Norme sportive antidoping (“Eludere, rifiutarsi od omettere di sottoporsi al prelievo dei campioni biologici”) e per la (“Manomissione o tentata manomissione del controllo antidoping”). Il secondo, che aumenta la pena e la porta a otto anni, per la violazione degli articoli 4.3.1, 4.7.1 lettera delle Nsa dove si “afferma la responsabilità dello stesso in ordine agli addebiti ascrittigli e gli infligge la squalifica di 8 anni, a decorrere dal 19 ottobre 2020 e con scadenza al 18 ottobre 2028. Inolre dispone l’invalidazione dei risultati sportivi medio tempore conseguiti. Condanna il signor El Khalil al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378”. “È una vicenda su cui c’è necessità di fare chiarezza”, commenta Fabio Sinatti della Polisportiva Policiano, “Innanzitutto vorrei precisare che non si trattava di una gara della federazione ma di una gara paesana organizzata a Montone, nei pressi di Perugia, sotto l’egida della Uisp, dunque in quell’occasione El Khalil non correva con i colori della nostra società e la nostra società non era  presente. Lui ha detto che aveva saputo che la moglie incinta non stava bene e, di conseguenza, che aveva lasciato la gara per scappare all’ospedale, mentre il medico dell’antidoping ha interpretato questa sua azione come un sottrarsi ai controlli. Nei controlli effettuati successivamente è sempre risultato negativo al doping”.