Urban farming: con vasi Lego, chatbot e semi in abbonamento cresce l’orto 4.0 in città

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START UP

Poty è una struttura modulare composta da diversi vasi che possono contenere fino a 40 piante dai piccoli frutti alle verdure e agli ortaggi a foglia fino alle piante aromatiche stagionali

di Gianni Rusconi

Poty vertical farming urbano

Poty è una struttura modulare composta da diversi vasi che possono contenere fino a 40 piante dai piccoli frutti alle verdure e agli ortaggi a foglia fino alle piante aromatiche stagionali

3′ di lettura

Si definisce un orto verticale e il suo obiettivo (ambizioso) è quello di rivoluzionare il concetto di urban farming, riavvicinando l’uomo alla natura e sfruttando le nuove tecnologie, e di creare al contempo una community di agricoltori 4.0 cittadini facendo leva sulle tecniche della gamification. Poty è l’ultimo progetto nato e realizzato da Hexagro, startup hi-tech milanese nata nel 2017 la cui specialità sono, per l’appunto, soluzioni di agricoltura verticale. È un mix di tante componenti, Poty, e non è un caso che abbia preso forma nel periodo del lockdown, puntando in modo deciso verso uno stile di vita più sostenibile. Attualmente in vendita online al prezzo di lancio di 149 euro, da agosto in avanti per averlo serviranno 199 euro per la taglia S del kit e 299 euro per quella più grande.

Struttura modulare

“Al momento – uno dei co-founder di Hexagro, Alessandro Grampa – facciamo solo e-commerce ma stiamo già discutendo con possibili distributori delle linee che verranno vendute anche fisicamente. Vogliamo in ogni caso riportare l’attenzione sul consumatore, sulle sue esigenze e sul bisogno di ritrovare una dimensione di vicinanza alla natura e ai suoi effetti benefici”. Poty e l’urban farming in genere, “pratica ancora poco frequente in città”, sono quindi il mezzo per raggiungere questo fine. Dal punto di vista tecnico, invece, Poty è una struttura modulare composta da diversi vasi a quadrifoglio a forma di fiore, che possono contenere fino a 40 piante nella “taglia” più grande spaziando dai piccoli frutti alle verdure e agli ortaggi a foglia fino alle piante aromatiche stagionali. Una sorta di Lego a sviluppo verticale, insomma, fabbricato da materiali riciclati (plastica) e riciclabili (metallo) da poter installare in spazi esterni anche ridotti, quali per l’appunto i balconi o terrazzi degli appartamenti. Il tutto senza utilizzare pesticidi chimici e, come sottolinea ancora Grampa, con la volontà di contenere gli sprechi e di alimentare un modello di economia circolare.

Poty è fornito di un sistema di irrigazione autonomo e programmabile con dei timer inclusi nel prodotto che si assembla in pochi passaggi con l’ausilio di un apposito assistente digitale accessibile via dispositivo mobile. Fra le funzionalità del chatbot c’è anche quella di guidare l’utente, grazie al lavoro degli algoritmi e al know-how agronomico di Hexagro, nelle varie fasi della coltivazione, suggerendo le attività di giardinaggio possibili anche in base allo stato emotivo del momento. E se i frutti tardano ad arrivare o le foglie ingialliscono nonostante la presenza di un substrato di cocco organico per sostenere la crescita delle piante, basta scattare una foto, inviarla all’assistente virtuale e aspettare la risposta di un agronomo di Hexagro.

Dal seme alla community

Il catalogo di Poty è in costante aggiornamento ed entro settembre dovrebbe poter contare su oltre 100 varietà di piante disponibili, con il dovuto corredo di nutrienti e semi scelti da piantare nei vasi e delle informazioni necessarie per poterle utilizzare in cucina. A breve è in rampa di lancio una novità sul fronte della confezione. “Mentre oggi inviamo al cliente un mix di semi come starter-kit, offriremo da dopo l’estate la possibilità di sottoscrivere un abbonamento per la spedizione delle piante già germinate direttamente a casa del cliente, limitando di conseguenza il rischio di insuccesso legato alla semina”. La volontà di creare una community di “urban farmer”, infine, nasce da approccio a forti connotati social, sia per quanto riguarda la possibilità offerta agli utenti di connettersi tra loro e scambiarsi buone pratiche di coltivazione o gli stessi prodotti coltivati sia per il sostegno che Hexagro offre (nell’ambito del progetto Siembra Vertical avviato in Colombia con il supporto della NGO Fundaces Nell) alle comunità più vulnerabili rispetto al cambiamento climatico e con maggiori difficoltà nell’adottare pratiche di agricoltura sostenibile.