- GASTRONOMIA

Olio d’oliva, Bellanova: una nuova strategia a sostegno di produttori e qualità



agricoltura

Contributi per l’ammodernamento dei frantoi oleari e per la riconversione e l’impianto di nuovi oliveti: proposta l’istituzione una Organizzazione comune di mercato come l’analogo organismo per il vino e una Commissione Unica nazionale per un prezzo univoco indicativo di riferimento a livello italiano

di Redazione Food

2′ di lettura

Azioni di governo mirate a proteggere il valore delle produzioni dell’olio italiano di qualità. È l’obiettivo a cui puntano gli impegni presi dal ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, in occasione del “Tavolo Olio” convocato al Mipaaf per un confronto sulla situazione del settore, che si trova ad affrontare prezzi a i minimi in un momento di crescita della produzione.

«Se siamo qui oggi – ha detto il ministro – è perché c’è una tensione di mercato importante di cui voi conoscete meglio di me le cause e perché, evidentemente, dobbiamo affrontare più di qualche disfunzione. Non ci si può costantemente limitare a fotografare quello che non funziona. Dobbiamo costruire soluzioni. Questo incontro e gli altri che seguiranno ha questo obiettivo: disegnare insieme una nuova strategia per l’olio italiano. Facendoci carico dei limiti evidenti ma anche delle straordinarie potenzialità. Ad iniziare dal ruolo che devono avere innovazione e ricerca, per rendere qualitativamente sempre più competitivo il settore. La nostra sarà una novità vera».

«Proprio perché abbiamo l’esperienza più che positiva di altri settori – ha proseguito la Bellanova – io dico: Ocm (Organizzazione comune di mercato) per l’olio come per il vino. Alla Commissione europea abbiamo chiesto di potenziare l’Ocm olio con contributi diretti agli agricoltori per la ristrutturazione, la riconversione e l’impianto di nuovi oliveti, l’ammodernamento dei frantoi oleari. Ma anche per interventi volti alla conservazione del paesaggio, al miglioramento della sostenibilità ambientale, alla formazione e al trasferimento delle innovazioni. La dotazione finanziaria di 34,59 milioni di euro dovrà essere incrementata attraverso un trasferimento di fondi dallo Sviluppo Rurale».

Il ministro ha parlato anche dell’i ndividuazione trasparente del prezzo unico indicativo di riferimento a livello italiano. In questa ottica la Bellanova ha proposto, raccogliendo l’adesione dei presenti, l’attivazione della Commissione Unica nazionale. «Nel giro di dieci giorni – ha ribadito – attiveremo un tavolo tecnico per procedere».

Quanto ai controlli a tutela del prodotto italiano, «per difendere l’olio made in Italy – ha continuato il ministro – dobbiamo mettere fuori gioco chi inganna i consumatori. Per questo voglio ringraziare l’Icqrf del lavoro che fa su questo fronte così come gli altri organismi di controllo, perché il falso olio è un nemico da battere».

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